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Uno dei trattamenti di
micropigmentazione più richiesti è quello di pigmentare
le cicatrici, conseguenza di operazioni di chirurgia
estetica, plastica o di ricostruzione.
Ecco nelle foto a sinistra alcuni lavori
eseguiti su delle cicatrici dai professionisti del
settore, Toni Belfatto ed Ennio Orsini.
Che cos'è una cicatrice?
La cicatrice è il tessuto che colma le ferite e le
perdite di sostanza dei tessuti e degli organi. Il
tessuto cicatriziale, infatti, si forma tutte le volte
che si verifica un'interruzione della continuità della
cute (epidermide e derma) in seguito ad un evento
patologico o traumatico.
Esistono diversi tipi di cicatrici?
Esistono fondamentalmente due tipi di cicatrici
patologiche:
il cheloide e la cicatrice ipertrofica.
Il
cheloide è una vera e propria neoformazione,
spessa, arrossata, pruriginosa o dolente che ha origine
da una cicatrice, ma si sviluppa sempre oltre i confini
della cicatrice da cui deriva. I cheloidi si formano
molto raramente, possono comparire ovunque, ma si
sviluppano soprattutto a livello toracico in
corrispondenza dello sterno, sui padiglioni auricolari e
a livello delle spalle e sono più frequenti nella
popolazione di colore.
La
cicatrice ipertrofica spesso viene scambiata per
un cheloide, ma a differenza di questo il tessuto
cicatriziale in esubero rimane all'interno dei confini
della cicatrice che si presenta arrossata e rilevata.
Spesso si accompagna ad una sintomatologia pruriginosa e
talvolta a dolore locale.
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